Novara, lunedì 26 settembre, ore 17,30
Presso la Saletta della Fondazione Faraggiana, Via Bescapè, 12, gentilmente concessa
Un incontro su La guerra fredda a Novara: diritti violati e cittadini vigilati nelle Carte dell’Archivio di Stato, con relatore ospite il Prof. Bruno Maida dell'Università di Torino
Interventi di Anna Borrini, Enrica Muratore, Sergio Vedovato e del partigiano Argante Bocchio (Massimo)
Tutti i dettagli dell'evento alla alla pagina Attività

Varallo Pombia, domenica 25 settembre 2016, ore 17,00, presso la Sala Polivalente «La Tinaia» in Via Simonetta, 05
L'Associazione Culturale Stella Alpina e la Sezione "Rinaldo Bertolotti" di Pombia dell'Anpi, con il patrocinio del Comune di Varallo Pombia, propongono la Brigata Puglisi in
La Repubblica dell'Utopia settembre - ottobre 1944
Spettacolo narrativo e musicale di e con Ettore Puglisi
Ingresso libero

Nell'aprile 2014 la Famiglia Calletti aveva proposto al Piccolo Coccia «Le rotaie della memoria», un monologo di un'ora sulla straordinaria vita di Albino Calletti, il «Capitano Bruno»
Messo in scena dalla Compagnia dell'Elfo ed interpretato da una bravissima Giulia Viana, il lavoro è ancora in repertorio dopo tre anni ed ha vinto anche un prestigioso premio indetto dal Teatro dei Filodrammatici
Ora Le rotaie della memoria è in scena con una serie di repliche al Teatro Elfo Puccini, C.so Buenos Aires, 33 a Milano
La prima è già andata in scena sabato 17. Una successiva va in scena mercoledì 21 alle ore 19,00, la concusiva sabato 24 settembre alle ore 17,00
Un'ora prima, alle ore 16,00, il pubblico potrà valersi di un incontro con la Famiglia Calletti



Fontaneto d'Agogna, martedì 20 settembre 2016
La Sezione Anpi di Fontaneto d'Agogna «124ª Brigata Pizio Greta» ricorda il
72° Anniversario dell'incendio della Cacciana
Consultare la locandina per conoscere tutte le iniziative oppure visitare la pagina Attività

L'Associazione Culturale Stella Alpina e la Sezione "Rinaldo Bertolotti" di Pombia dell'Anpi organizzano, al Palatenda di Pombia, domenica 18 settembre 2016, con la 7ª edizione della manifestazione,
Resistenza in festa
Consultare la locandina per prendere visione dei dettagli dell'iniziativa

E' scomparso il Presidente Emerito Carlo Azeglio Ciampi
Riprendiamo, dal sito dell'Anpi Nazionale il messaggio di cordoglio della Segreteria Nazionale Anpi
"Perdiamo, con Carlo Azeglio Ciampi, un'importante coscienza democratica"
Con profonda commozione apprendiamo della scomparsa di Carlo Azeglio Ciampi. L'Italia intera perde un'importante coscienza democratica, una storia di limpida e coerente dedizione all'antifascismo e alla causa della libertà, un partigiano. E un galantuomo. Ci uniamo al dolore dei familiari e di tutti coloro che lo hanno amato e stimato.
LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI
Roma, 16 settembre 2016

Oleggio, venerdì 16 settembre, ore 21,00, presso il Teatro Comunale, Via Roma, 43
Una iniziativa Associazione Culturale Stella Alpina, Anpi, Sezione «Rinaldo Bertolotti» di Pombia e Assoociazione Casa della Registenza, con il patrocinio del Comune di Oleggio

Festa per il 90° compleanno della Partigiana Costanza Arbeja
Proiezione del documentario "Nini, la Partigiana Garibaldina - Partecipazione del Coro Popolare della Cooperativa Rinascita Magentina

Dal 14 al 16 settembre 2016, a Milano, presso Casa della Memoria, Via F. Confalonieri, 14
Convegno Internazionale L'Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia 1943 - 1945
Una iniziativa di INSMLI, Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia e del'ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Chi volesse prendere visione del programma del Convegno in lingua inglese consulti questo link

Crebbia di Casale Corte Cerro, domenica 11 settembre 2016 - La Sezione Anpi di Omegna e Zona Cusio, con la parteciazione del Comune di Casale Corte Cerro promuove la Commemorazione del 72° Anniversario del sacrificio dei giovani partigiani caduti a Crebbia il 13 settembre 1944

Santa Cristina di Borgomanero, loc. Cascina Fontana, sabato 03 sttembre 2016
La Sezione ANPI di Fontaneto d'Agogna «124ª Brigata Pizio Greta» promuove ed organizza la Commemorazione del 72°Anniversario agguato fascista alla Fossa Rossa, in ricordo dei partigiani Gaudenzio Pizio (Greta) e dei fratelli Rinaldi Mario (Athos) e Vittorio (Aramis)
Nella circostanza sarà rievocato anche l’agguato Saini, avvenuto il 5 settembre 1944 in via Cressa (Bogogno), dove caddero l’industriale Alberto Saini di Cressa, Giuseppe Gioria ed Ermanno Mattioli di Veruno, Ulderico Broggio di Castelletto Ticino e il partigiano Pietro Fattoretto di Bogogno
L'orazione ufficiale sarà tenuta da Massimo Bosio, Presidente del Comitato Provinciale Anpi di Novara
Parteciperà il Coro Pizio Greta che eseguirà canti partigiani
Programma della manifestazione

Novara, Vignale, domenica 28 agosto 2016, 72°ANNIVERSARIO 13 MARTIRI di VIGNALE - Visionare la
Locandina del Programma
oppure accedere alla pagina Attività per maggiori informazioni
Qui la pagina di storia





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Calendario della Resistenza: tante date e tanti Caduti da ricordare

Comitato provinciale di Novara


2 giugno 1946 - la prima volta del voto alle donne


Decreto Legislativo luogotenenziale 1 febbraio 1945, n. 23 Estensione alle donne del diritto di voto



Una manifestazione di donne Non siamo riusciti ad individuare in quale località si sia svolta la manifestazione della foto.




Il Decreto Legislativo Luogotenenziale n. 23 del 1° febbraio 1945 (alcune fonti riportano 2 febbraio 1945), “Estensione alle donne del diritto di voto” introduceva in Italia il suffragio universale, opera del secondo governo Bonomi, su proposta di Palmiro Togliatti e Alcide De Gasperi. Il Decreto Legislativo Luogotenenziale recepì una delibera del Consiglio dei Ministri del 30 gennaio 1945. Anche qui le fonti divergono. Alcune riportano che la deliberà passò con esclusione dei soli liberali, azionisti e repubblicani, che votarono contro. Altre fonti (e ci sembrano le più probabili) riportano che la deliberà passò senza discussione, trattata come ultimo punto all’ordine del giorno, nel disinteresse quasi generale della nazione, malgrado l’importanza storica dell’evento.
Poi chi di professione facesse lo storico e potesse accedere ai documenti, è chiaro che potrebbe dirimere incertezze in fondo così banali. Noi no.

Erano stati necessari 154 anni dalla “Dichiarazione dei diritti delle donne e delle cittadine” firmata da Olympe de Gouges, che pago con la vita il suo essere troppo in anticipo sui tempi, ghigliottinata durante il Regime del Terrore nel 1793.

 

    La struttura del decreto era la seguente:
  • l’art. 1 ne sanciva l’esercizio alle condizioni previste dalla legge elettorale..;
  • l’art. 2 ordinava la compilazione di liste elettorali femminili distinte da quelle maschili;
  • l’art. 3 stabiliva che, alle categorie escluse dal diritto di voto, dovevano aggiungersi le donne indicate nell’art. 354, ..ovvero le prostitute schedate che esercitavano “il meretricio fuori dei locali autorizzati“.

Come si può notare una normativa tutt'altro che veramente democratica e «moderna», infarcita di pregiudizi.


Purtroppo il Decreto Legislativo Luogotenenziale n. 23 del 1° febbraio 1945 conteneva un errore, ci si accorse successivamente di ciò, era stato omesso il contestuale riconoscimento dell’elettorato passivo (possibilità di candidarsi e di essere elette) delle donne.
A questa lacuna si rimediò con il Decreto Luogotenenziale n° 74 del 10 marzo 1946, adottato lo stesso giorno delle prime elezioni amministrative, che stabilì all’art. 7 l’eleggibilità all’Assemblea Costituente dei cittadini e delle cittadine italiane che, al giorno delle elezioni, avessero compiuto il 25° anno di età, inserendo così a pieno titolo, nella Carta Costituzionale, i diritti politici delle donne.


Le elezioni comunali del 1946 furono le prime dopo la liberazione dal fascismo e dall'occupazione tedesca, comportarono il ristabilimento di tutte le amministrazioni municipali, dopo che i comuni erano stati retti da sindaci e giunte provvisorie nominate dall'«Allied Military Government of Occupied Territories» al Sud e dal «Comitato di Liberazione Nazionale» al Nord.
A causa dello stato di devastazione in cui si trovava il territorio nazionale, la data di svolgimento fu demandata alla determinazione dei singoli prefetti, a partire da marzo fino a prolungarsi all'autunno.
Le elezioni videro dunque il rinnovo di 5.722 comuni pari al 71,6% della popolazione in cinque tornate: 10 marzo (436 comuni), 17 marzo (1.033 comuni), 24 marzo (1.469 comuni), 31 marzo (1.560 comuni) e 7 aprile. Altri 1.383 comuni furono rinnovati in autunno con altre otto tornate elettorali il 6 ottobre (272 comuni), 13 ottobre, 20 ottobre (286 comuni), 27 ottobre (188 comuni), 3 novembre, 10 novembre, 17 novembre e 24 novembre.
A Novara si votò il 24 marzo, ad Arona il 31 marzo, a Borgomanero il 31 marzo.


La partecipazione al voto delle donne cominciò ad essere massiccia solo qualche mese più tardi, il 2 giugno 1946, con la partecipazione al Referendum sulla forma istituzionale dell Stato, la scelta tra Repubblica e Monarchia ed all'elezione dei deputati all'Assemblea Costituente, per la stesura di una nuova Costituzione.



La scheda elettorale del Referendum del 2 giugno 1946




Il 2 di giugno del 1946 gli italiani e le italiane scelsero come forma dello Stato la Repubblica, ripudiando definitivamente il fascismo e la guerra. Il 54,3% degli elettori votò per la Reppubblica, con un margine di circa 2 milioni di voti rispetto alla Monarchia.

Votarono anche per l'elezione di una Assemblea Costituente, incaricata della nomina del Capo Provvisorio dello Stato (sarà Enrico De Nicola) e di redigere una nuova carta costituzionale.
Ventuno tra questi deputati era donne, 9 della Democrazia cristiana, 9 del Partito comunista, 2 del Partito socialista e 1 dell’Uomo qualunque.



Le 21 deputate all'Assemblea Costituente Da una pagina dell'epoca del settimanale «La Domenica del Corriere».



Le prime rivendicazioni del voto alle donne presero le mosse dall'UDI, l’Unione delle donne italiane, associazione di ispirazione socialcomunista nata dalla Resistenza. Già nel corso del 1944 l'UDI aveva presentato precise richieste per il suffragio alle donne al governo Bonomi.

Nel marzo del 1946, in concomitanza con le elezioni amministrative, la prima occasione in cui le donne poterono esercitare il diritto di voto, tre donne comuniste dell'UDI, che di lì a qualche mese sarebbero diventate deputate alla Costituente, Rita Montagnana (allora moglie di Palmiro Togliatti), Teresa Noce e Teresa Mattei, stabilirono che dall'8 marzo 1946 il fiore della Festa della donna in Italia sarebbe stato la mimosa.





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